Harmònia è
un’associazione torinese impegnata nel valorizzare
la figura dell’operatorə culturale under 35.

Crede in una diversa narrazione che dia valore al lavoro culturale e porti avanti le istanze di una nuova generazione di operatorə.

Ò

Il nostro primo progetto si chiama Community

Quando ci chiedono cos’è Community rispondiamo ironicamente “Un ciclo di incontri per evitare il burnout allə operatorə culturali”. In realtà, Community è stato un percorso di empowerment dedicato a operatorə culturali under 35 che vogliono riscoprire il valore del proprio lavoro e trovare soluzioni comuni alle problematiche del settore culturale italiano.

L’idea di fondare Harmònia è nata da quattro persone che lavorano nella cultura.

Ci siamo accorte che molto spesso, nel parlare del nostro lavoro, manifestavamo frustrazione, cinismo e domande esistenziali che rischiavano di allontarci da quella passione iniziale che ci aveva spinte ad intraprendere questa strada.

Tipo: “Ma perché fare cultura sembra includere per forza sacrificio?”

Una passione condivisa ma anche un malessere diffuso tra chi fa cultura oggi, che nasce da tutte quelle aspettative che il comparto troppo spesso disattende e da tutti quei valori — generazionali, urgenti, profondi — che l’industria culturale ancora fatica a riconoscere e a fare propri. Come un lavoro sano e più consapevole e un’industria più reattiva alle urgenze del presente e alle esigenze di una nuova generazione di operatorə. 

Da quelle chiacchiere è nata la voglia di fare qualcosa.

CI SONO ANCORA NOTTI IN CUI CE NE PENTIAMO

Non solo per noi, ma per chiunque viva questa contraddizione: fare un lavoro che si ama, in condizioni che spesso lo rendono invivibile.

Ci siamo chiamate Harmònia perchè in un settore culturale segnato da precarietà, invisibilità e contraddizioni strutturali, l’armonia è ciò che che ci manca e ciò a cui aspiriamo.

harMònia

harMònia

Le red flag del settore culturale vol. ∞

QUESTE CI FANNO SALIRE LA PRESSIONE

È economicamente instabile, poco competitivo. Si richiedono formazione, titoli, competenze, senza che in cambio vengano offerte condizioni adeguate.

Le opportunità non sono all’altezza dei profili richiesti e questo depotenzia la figura dellə operatorə culturale.

L’informalità è diffusa e spesso si traduce in un legame emotivo e identitario molto forte con il proprio ruolo. Un coinvolgimento che può sfociare in sfruttamento e auto-sfruttamento, giustificati dall’idea che “almeno faccio qualcosa che mi piace”.

I vertici sono spesso occupati da generazioni precedenti, portatrici di un modo di “fare cultura” che fatica a riconoscere e a prendere sul serio i valori e le esigenze delle nuove generazioni — e che non sempre parla lo stesso linguaggio di chi fa cultura oggi.

E poi: stipendi bassi, precarietà, intermittenza, mancanza di tutele, carichi mentali, barriere di genere, percorsi formativi non riconosciuti.

Cosa vorremmo che ne uscisse da tutto questo

SOGNIAMO OLTRE IL BILANCIO IN VERDE

Un maggiore riconoscimento del valore del lavoro culturale da parte della cittadinanza e delle istituzioni. Un lavoro che ha un impatto reale sul benessere delle persone e delle comunità, ma che continua a essere percepito come accessorio, marginale, o peggio ancora “non un vero lavoro”..

Un generale rinnovamento del comparto culturale capace di mettersi in ascolto delle esigenze e dei valori dellə operatorə culturali under 35, abbandonando vecchie logiche e dinamiche che non sono più in grado di rispondere ai bisogni delle generazioni più fresche.

Riscrivere il rapporto fra chi opera e chi fruisce, riducendo le barriere e favorendo occasioni di scambio e co-progettazione in cui la cittadinanza possa scoprire cosa vuol dire lavorare nel settore culturale in Italia e possa conoscere processi e figure che operano nel comparto e che rendono possibile un evento.

Una coscienza collettiva di settore, oggi ancora troppo frammentato. Crediamo nella rete, nel confronto, nelle collaborazioni e che uno sguardo comune, critico e solidale possa davvero cambiare le condizioni di questo mestiere.